------ JavaScript ------

Il JavaScipt anche se eredita la sintassi dal C++, non é un linguaggio di programmazione (non ha nulla a che vedere con il Java e penso non siano neanche lontani parenti), anche lui é interpretato, nel senso che funziona solo grazie al tuo browser, non é indipendente e tante cose gli sono vietate, lavora solo in locale (sul tuo PC) e serve a rendere "dinamico" l'HTML.
Inizialmente si chiamavano sniffer, in seguito, nonostante esista un ente superiore (ECMAScript o ES - European Computer Manufacturers Association), i vari browsers iniziarono a "nascondere" i propri dati, rendendo di fatto inutile un algoritmo che decideva cosa fare a seconda del navigatore.
Si ricorse quindi a delle librerie, la piú famosa é jQuery, le quali svolgono diversi compiti, tra cui individuare il browser.
Sebbene non sia un linguaggio orientato agli oggetti, condivide parecchie peculiaritá di questi. Infatti il pricipale, l'oggetto che contiene tutti gli elementi é la finestra window, difficilmente un documento deambula per il PC senza la sua finestra, a tal proposito windows viene sostituito con self o omesso del tutto in quanto sottinteso. La notazione estesa per arrivare al documento é window.document, come detto sopra window si puó omettere e rimarrá solo document il quale si riferisce a tutte le sezioni e tutti i marcatori in essa contenuti, infatti possiede metodi degni di nota.
document.getElementById() o document.getElementsByClassName() o document.getElementsByName() o document.getElementsByTagName(), mettendo dentro alle parentesi vuote l'oggetto della ricerca.

 

    <p id="qualcosa">
    babau
    </p>
                    

Una volta individuato l'elemento lo si puó modificare a piacere.
Se io voglio inserire del testo, scriveró:

 

    document.getElementsByTagName("p").innerHTML = "ciao, come va?";
                    
Non facciamoci ingannare da var e let per dichiarare le variabili, sono la stessa identica cosa, solo che let é stato introdotto in JavaScript nel 2015, di conseguenza chi possiede un browser creato prima di allora non lo supporta.
La finestra di dialogo che appare riportando dati e valori a noi utili, si richiama con alert("quello che voglio sapere");. Io lo uso sovente, poi lo cancello, per capire cosa e come lo sto facendo: un debugger praticamente.
Una cosa molto importante sono i commenti:

 

    // commento su riga singola
    
    /* commento
        su
        più
        righe*/
                    
in questo modo si facilita il compito ad altre persone chiamate a modificare il nostro codice, non solo, sapeste quante volte, assorto dai miei ragionamenti, continuavo a buttare giú codice e poi a distanza di giorni, dato che parte del mio operato dipendeva da quanto scritto in precedenza, chiedermi: "e qui cosa volevo fare?"
Il JavaScript puó precaricare le immagini, non le pubblica a video, peró puó avere un puntatore all'indirizzo di memoria:

 

    // Precarico le imagini
    let img1 = new Image();
    img1.src = "img/home.png";
                    

In diverse occasioni ho pensato: "perché JavaScript non fa questo come il PHP?". Forse perché conosco meglio PHP, forse perché é molto piú potente. Tra me ho detto: "figurati se qualcuno non ha creato una libreria" e non mi sono mai arreso, infatti ho trovato questa, un insieme di funzioni JavaScript le quali ricalcano fedelmente quelle PHP.
Esempio:

 

    function array_diff() {

        let arr1 = arguments[0], retArr = {};
        let k1 = '', i = 1, k = '', arr = {};
    
        arr1keys:
        for (k1 in arr1) {
            for (i = 1; i < arguments.length; i++) {
                arr = arguments[i];
                for (k in arr) {
                    if (arr[k] === arr1[k1]) {
                        continue arr1keys; 
                    }
                }
                retArr[k1] = arr1[k1];
            }
        }
    
        return retArr;
    }
                    
Ci sono migliaia di altre istruzioni, che ognuno potrá approfondire in base alle proprie esigenze: l'importante é sapere che esistono.
É come a scuola, nessuno si guadagnerá da vivere suonando il flauto imparato alle medie, ma se anche uno solo si iscriverá al Conservatorio, sicuramente non cadrá dalle nuvole.